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Rituali di capodanno

Durante la notte di Capodanno, anche se ormai abbiamo dimenticato il senso degli antichi rituali (e la società “liquida” non sta dando vita a nulla di nuovo), possiamo comunque sceglierne uno che ci affascina e farlo nostro, per aprire il  2013 con un pizzico di magia in più.

Uno che mi ha sempre incuriosito è il rito anglosassone di baciarsi sotto il vischio.
Nella mitologia scandinava il vischio era una pianta sacra a Frigga, dea dell’amore. Racconta il mito che suo figlio Baldur venne ucciso da una freccia di vischio, così Frigga cominciò a piangere sul corpo del figlio e mentre le sue lacrime si trasformavano nelle perle bianche del vischio, Baldur tornò in vita. Per la felicità, Frigga cominciò a baciare chiunque passasse sotto l’albero sul quale cresce il vischio (di solito pioppi, olmi e tigli), facendo sì che non potesse capitare mai nulla di male a tutti coloro che si fossero dati un bacio sotto un ramoscello di questa pianta.

Ma ci sono moltissimi altri gesti “portafortuna” che potrete scegliere per chiudere il 2012:

– mangiare zampone o cotechino accompagnati dalle lenticchie: lo zampone  è simbolo d’abbondanza (carne di maiale tra le più grasse) e quindi di buon augurio per il nuovo anno; le lenticchie sono simbolo del denaro che entra in casa, perché sono come piccole monete, perfettamente rotonde e piatte. Simbolicamente tengono lontana la povertà, perché sono un cibo che aumenta molto di volume durante la cottura.

– mangiare o portare addosso frutti portafortuna, cioè quelli rossi (pieni di fuoco ed energia come il peperoncino) o quelli con un guscio robusto (simbolo di forte protezione come le noci) o con abbondanti chicchi, meglio se molto succosi (come la melagrana o l’uva simbolo di abbondanza e fecondità)

– distruggere un vecchio oggetto, per buttare via tutto il negativo dell’anno passato

– indossare biancheria rossa, per propiziarsi passione per tutto l’anno.

Molti oggetti “portafortuna” potrete indossarli, utilizzarli, decorarci la casa o regalarli, in qualunque forma e materiale:

campanellino o corno: perché il suono dissolve le energie negative (ed è molto meglio di un botto!)
maialino: perché sinonimo di fecondità e abbondanza
chiave: perché apre la porta al futuro
quadrifoglio: perché come la croce evoca la ruota, il movimento, inoltre attira la fortuna in quattro ambiti diversi: amore, lavoro, finanza e salute
coccinella: perché associa il colore rosso ben augurale con il simbolismo fortunato del numero 7 (i suoi sette punti neri)
candela: perché la fiamma accende la passione e riscalda il cuore
– braccialetto a forma di serpente:  perché evoca l’eternità
cornucopia:  perché simboleggia l’abbondanza e la fecondità
elefantino con proboscide in su: perché assicura allegria e felicità
pigna: perché deriva da un sempreverde simbolo di longevità
monetina: perché stretta tra le dita a mezzanotte si moltiplicherà all’infinito.

E non dimentichiamo che l’anno che sta per arrivare sarà il 2013 e anche il 13, per noi italiani, è portatore di fortuna!

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