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Nati con la camicia

Quando ero piccola alcuni modi di dire mi suscitavano immagini parecchio singolari.  “Nascere con la camicia” ad esempio, mi faceva pensare ad un bambino che usciva dalla pancia della mamma già vestito di tutto punto, con cravatta e 24 ore in mano.  Un piccolo adulto con l’aria saccente.
Nascere con la camicia significa invece, come sappiamo, uscire dal ventre materno insieme alle membrane (amnios e chorion). Un tempo succedeva che il bambino nascesse ancora avvolto nel sacco amniotico, a volte intatto, che la levatrice apriva per permettere al neonato di fare il suo primo respiro. Era un evento raro, considerato un segno del cielo e poteva capitare durante i parti molto veloci. Oggi purtroppo, le ostetriche hanno l’indicazione di rompere le membrane durante il travaglio, così nessuno più nasce con quello che, nella cultura popolare, era chiamato anche “velo della Madonna”.
Si credeva che nascere vestito dotasse il bambino di particolari virtù e che fosse il segno dei guaritori. Così, non appena il neonato usciva dalla pancia, veniva “segnato” (cioè benedetto con una speciale formula) e gli veniva posto in mano un oggetto associato alla malattia che si riteneva fosse destinato a guarire con il suo tocco: un pezzo di carbone per il fuoco di S.Antonio, un baco per i vermi, un tralcio di vite per le storte, dei fiori per gli occhi, dei chicchi d’orzo e di riso per i porri, un filo nero infilato in un ago per gli orzaioli.
La segnatura alla quale erano sottoposti questi bambini (e che erano destinati ad utilizzare nella loro futura attività di guaritori) era un rituale pagano sovrapposto a rituali cristiani, tanto che si usavano spesso immagini o medagliette raffiguranti Santi o si ricorreva alla gestualità religiosa come il segno della croce ripetuto più volte (tre, numero magico, o multipli di tre).
Questa credenza affonda le sue radici nel passato più remoto:  già nell’antica Roma le levatrici vendevano l’amnio agli avvocati, ad altissimo prezzo, sostenendo che un amuleto del genere portato sempre addosso conferisse loro un’irresistibile eloquenza. Spesso l’amnio veniva battezzato insieme al bambino e  alcuni lo usavano addirittura per celebrare messa. Indossato costantemente dal soldato, poteva salvargli la vita deviando i colpi e allontanando i nemici. In Francia veniva benedetto da un prete e, se ricordava la mitra episcopale, il neonato che lo portava addosso al momento della nascita veniva consacrato alla vita religiosa.

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