“Una volta nel gregge, è inutile che abbai: scodinzola.” (Anton Cechov).
La piaggeria, l’arte dell’adulazione, dopo un lungo periodo di scontri feroci e volgari, torna ad “oliare” il sistema politico italiano.
In realtà, quella dell’adulazione è una vera e propria arte millenaria (magistralmente dipinta nelle fiabe di Esopo e La Fontaine, e nelle commedie di Molière) che in questa nostra epoca piena di “istruzioni per l’uso”, ha ispirato molti manuali di Pensiero Positivo.
Dal punto di vista psico-sociale è una strategia universale che usiamo per controllare e manipolare i risultati delle nostre azioni, ma la neutralità etica di fronte alla piaggeria è di recente diffusione.
Fino a pochi decenni fa, seppur praticata non meno di oggi, veniva ferocemente stigmatizzata, avendo spazio solo nell’oratoria con la “captatio benevolentiae”, cioè la “ricerca di favore” nell’uditorio.
Prassi diffusa tra i cortigiani, veniva spesso accostata all’amicizia per mettere in guardia dalle false lodi e dai complimenti menzogneri.
Basta leggere cosa scrivono in proposito letterati antichi e moderni, e ripescare nella memoria alcuni detti popolari sull’odiosa abitudine di farsi blandire, per capire che il nostro recente “scodinzolare” di fronte ai potenti, per quanto umano, andrebbe forse limitato a questioni di sopravvivenza:
Se il diavolo ti accarezza, vuole l’anima.
(Proverbio Popolare)
Un complimento è qualcosa che ti viene detto in faccia, ma che nessuno direbbe mai alle tue spalle. (Mark Twain)
L’adulazione è il cibo degli sciocchi; tuttavia, di tanto in tanto, gli uomini d’ingegno condiscendono ad assaggiarne un po’. (Jonathan Swift)
L’adulazione procura amici, la verità genera odio. (Publio Terenzio Afro)
Sappiate che tutti gli adulatori vivono a spese di quelli che li ascoltano. (Jean de La Fontaine)
La ragione per cui l’adulazione non è spiacevole è che, sebbene menzognera, dimostra come si sia abbastanza importanti […] da indurre le persone a mentire per conquistarsi la nostra amicizia: un problema loro. (George Gordon Byron)
L’adulazione è una moneta falsa, che ha corso soltanto a cagione della nostra vanità. (François de La Rochefoucauld)
L’adulatore è uno schiavo che non è buono per nessun padrone. (Charles-Louis de Montesquieu)
A tutti piace l’adulazione e quando si ha a che fare con i re bisognerebbe stenderla con la cazzuola. (Benjamin Disraeli)
Più di una bestiolina sarebbe fin troppo felice se riuscisse a leccare il culo a una tigre. Lì, sotto la coda, starebbe relativamente al sicuro; ma è difficile arrivarci. (Bertold Brecht)
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