Vai al contenuto
Home » Blog » Il Pudding dei 12

Il Pudding dei 12

In queste ultime settimane gli inglesi hanno “mollato” noi altri compagni di continente, arroccandosi più che mai nella loro isola. Niente di nuovo, non è la prima volta, anche se il momento richiederebbe solidarietà, tuttavia, ci sarebbe una soluzione per recuperare armonia nell’Unione europea: preparare tutti insieme il Christmas pudding!
In Inghilterra la tradizione vuole che questo tipico dolce natalizio venga cucinato nel mese di novembre, all’inizio dell’Avvento, anche se poi non verrà consumato fino al 25 dicembre, ma la cosa più curiosa è questa: l’antica ricetta prevede che si utilizzino tredici ingredienti, per rappresentare Cristo e i 12 apostoli, e si dice che ogni membro della famiglia dovrebbe mescolarlo con un mestolo di legno, girando da est a ovest in onore dei Re Magi. Non sarebbe un gesto perfetto da far compiere ai rappresentanti dei primi 12 paesi che formarono l’Unione europea, in questi tempi bui? Magari con la guida di un tredicesimo personaggio super partes … meglio se un cuoco!
Il Christmas pudding ha origine dal “frumenty”del XIV secolo, un bollito di montone e manzo al vino, condito con prugne e uvetta. Verso la fine del 1500 il “frumenty” iniziò ad evolversi in plum pudding, arricchito con uova, pangrattato e frutta secca e aromatizzato con birra. Nel 1664, tuttavia, i Puritani lo bandirono, in quanto piatto “vizioso”, finché Giorgio I non lo reintrodusse come parte delle festività natalizie nel 1714, nonostante le obiezioni dei Quaccheri. Fu nell’Ottocento, però, che il Christmas pudding, ormai molto simile al dolce odierno, divenne piatto nazionale, in quanto la regina Vittoria lo faceva servire ad ogni Natale sulla tavola reale, imitata in questo da tutti i suoi sudditi.
Ricetta Christmas Pudding
Ingredienti per 3 Pudding (ognuno per 6/8 persone)
– 700 gr di uva sultanina
– 2 mele renette
– 50 gr di mandorle sgusciate
– 220 gr di farina bianca
– 430 gr di zucchero di canna
– 200 gr di frutta candita tagliata a cubetti
– 200 gr di pangrattato
– 200 gr di margarina
– 50 gr di strutto
– 6 uova
– 150 ml di birra scura o rossa
– 1 limone
– 1 pizzico di sale
– Brandy e burro (per servire)
– 10 gr di Spezie Miste: noce moscata, coriandolo, cannella, chiodi di garofano, pimento e zenzero.

Preparazione
Setacciate la farina in una ciotola, unite l’uvetta sultanina, i canditi a dadini, la scorza ed il succo di limone, il sale e lo zucchero.
Incorporate ora la margarina e lo strutto, le uova sbattute, la birra e un mezzo bicchiere di Brandy (la quantità può essere aumentata fino ad un bicchiere, a seconda del vostro personale gusto).
Amalgamate il tutto mescolando molto bene.
Coprite con un telo e lasciate riposare l’impasto per una notte intera in un luogo fresco.
Ungete con burro 3 stampi a cupola di circa 15 cm di diametro e 10 di altezza, possibilmente in pyrex o ceramica, versatevi il composto e livellate con l’aiuto di una spatola.
Coprite ogni stampo con carta da forno e fermatela legandola ai bordi con spago.
Rivestite ulteriormente i contenitori con carta stagnola, che legherete a “pacchetto” con uno spago, in modo da poterli poi spostare più agevolmente. Trasferiteli uno alla volta in una pentola, abbastanza capiente da poter contenere tutti e tre gli stampi, sul fondo della quale metterete un recipiente rovesciato. Aggiungete acqua fino ad arrivare al massimo a 4 cm sotto il bordo del recipiente rovesciato. Chiudete con il coperchio e fate cuocere a vapore per 4 ore, aggiungendo acqua quando necessario.
Quando deciderete di servire il Pudding, dovrete nuovamente ripetere questa operazione di cottura al vapore, con gli stessi tempi, dopodichè potrete sformarlo.
Come si serve
Per fiammeggiarlo, scaldate mezzo bicchiere di Brandy, versatelo sul Pudding caldo e date fuoco con un fiammifero. A fuoco spento decorate con un rametto di Agrifoglio.
Potete anche accompagnarlo con il Brandy Butter, che otterrete frullando 175 gr di burro con 225 gr di zucchero a velo e 3/4 cucchiai di brandy, fino ad ottenere un composto soffice.

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.